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Lunedì, 19 Gennaio 2015
Adeguamento ed efficientamento energetico della pubblica illuminazione e degli impianti semaforici: i numeri sballati della minoranza consiliare

Fondi, 19 Gennaio 2015

AGLI ORGANI DI STAMPA

 

La polemica montata sulla decisione dell’Amministrazione di procedere all’affidamento a terzi delle attività di adeguamento ed efficientamento energetico della pubblica illuminazione e degli impianti semaforici testimonia come si voglia a tutti i costi intercettare l’attenzione dei cittadini facendo leva su toni populistici. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una voluta disinformazione da parte della minoranza consiliare che intende confondere l’opinione pubblica rispetto ad un tema su cui si è già ampiamente proceduto a fare chiarezza, mentre avrebbe potuto rivolgersi al Dirigente LL.PP. per qualsiasi chiarimento in merito.

Nella descrizione effettuata si vuol far credere che tale decisione determinerà un aggravio per le tasche dei cittadini e si fa riferimento alla recente istituzione della TASI, che nulla ha a che vedere con la procedura di affidamento in questione. I Consiglieri di minoranza dovrebbero sapere che la norma impone ai Comuni di istituire la Tassa sui servizi indivisibili senza alcun obbligo al recupero integrale degli stessi. Nel caso del Comune di Fondi il Piano economico alla base della TASI ammonta a circa 3,2 milioni di Euro, di cui solo 780.000 Euro riferiti alla pubblica illuminazione, e il presunto gettito derivante dalla TASI è pari a circa 1,8 milioni di Euro, con una copertura superiore al 55%.

Si ricordi che il Comune di Fondi in sede di approvazione delle tariffe TASI ha stabilito aliquote più basse degli altri Comuni, esonerando tutte le attività produttive ed aree fabbricabili.

E’ evidente la strumentalizzazione della questione in quanto a fronte di tale decisione il nostro Comune non può che riscontrare vantaggi in termini di funzionalità degli impianti e dei relativi costi necessari all’ammodernamento, efficientamento e gestione. Pertanto i cittadini non vedranno aumentarsi alcuna tariffa; anzi, si registrerà un risparmio annuo di circa il 6%, oltre alle migliorie proposte dal soggetto aggiudicatario.

Se il Comune non avesse proceduto a tale affidamento i relativi costi di manutenzione e gestione degli impianti sarebbero sicuramente aumentati e di conseguenza ricaduti sulla cittadinanza.

Ormai negli ultimi anni, a fronte della riduzione delle risorse economiche degli Enti locali e delle nuove normative, sono sempre di più i Comuni che ricorrono al partenariato pubblico-privato per realizzare interventi di riqualificazione energetica, messa in sicurezza e adeguamento normativo degli impianti di pubblica illuminazione. La tendenza delle Amministrazioni, in linea con quanto disposto dall’art. 23 bis del D.L. 112/2008, convertito nella L. 133/2008 e s.m.i., è di affidare il servizio ad un operatore specializzato mediante procedure competitive ad evidenza pubblica.

Nei mesi scorsi anche il Consiglio comunale di Fondi ha approvato una delibera d’indirizzo per il miglioramento dell’efficienza energetica e la messa in sicurezza degli impianti di pubblica illuminazione e semaforici al fine di determinare l’ottimizzazione dei costi.

A riguardo, da parte della minoranza si è già tentato di far credere che fosse in atto una privatizzazione della pubblica illuminazione, quando invece ci troviamo di fronte ad uno dei nuovi strumenti tecnico-finanziari che lo Stato mette a disposizione dei Comuni per gestire i propri servizi. Di fatto l’affidamento a terzi non trasferisce in alcun modo la titolarità del servizio di pubblica illuminazione ma la semplice attività di ammodernamento e gestione. Il tutto secondo un piano economico-finanziario a carico del soggetto privato.

Inoltre si sta cercando di screditare l’operato dell’Amministrazione alterando la realtà.

Sul territorio di Fondi sono attualmente presenti n° 4.160 punti luce della pubblica illuminazione, n°8 incroci semaforici con relativi n°354 punti luce, gestiti direttamente dall’Amministrazione Comunale. L’intero impianto di pubblica illuminazione presenta n. 109 quadri di controllo. La quasi totalità degli stessi è in armatura di vetroresina, con componentistica vetusta ed obsoleta, cablaggio ed assemblaggio dei componenti non ordinato ed armadio fatiscente.

Nel comunicato stampa diffuso dai Consiglieri di minoranza si richiamano alcuni numeri, suggeriti loro da esperti, che non corrispondono alla realtà dei fatti. Infatti si citano solo alcuni aspetti dell’affidamento, non menzionando altri parametri tra cui: la sostituzione dei pali ammalorati con i nuovi e la fondazione e posa in opera per i medesimi, i nuovi cablaggi, la verniciatura degli elementi di sostegno e dei bracci metallici con doppia mano di vernice a smalto, la rimozione delle vecchie armature compreso il trasporto in discarica autorizzata, la ristrutturazione obbligatoria dei quadri elettrici, le migliorie apportate dall’appaltatore, etc.

Riguardo all’eventuale utilizzo di personale interno del Comune di Fondi, meraviglia che i Consiglieri comunali di minoranza, nel tentativo di far apparire questa procedura al pari di una semplice e ordinaria sostituzione di corpi illuminanti, non abbiano ancora compreso l’impossibilità da parte dell’Ente di poter procedere alle attività in questione, che risultano essere di natura straordinaria, sia per essere dotato di soli n°2 dipendenti che per la mancanza dei relativi requisiti professionali.

Ipotizzare inoltre che il relativo investimento possa essere sopportato direttamente dal Comune conferma quanto sia stata strumentale l’eccezione, considerata l’impossibilità per gli Enti locali di procedere ad indebitamento e in ragione altresì delle sollecitazioni della stessa minoranza in sede di analisi dei bilanci previsionali a non contrarre ulteriori mutui così come, tra l’altro, raccomandato dallo stesso Organo di revisione nel relativo parere di competenza.

Né tantomeno risulterebbe verosimile l’ipotesi di adeguare progressivamente l’impianto esistente basandosi solo sulle esigue e contingenti risorse di bilancio comunale, che verrebbero di conseguenza sottratte ad altre importanti attività di manutenzione (scuole, strade, edifici comunali, etc.).