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Castello e Museo Civico: tutte le novità su orari, gestione e reperti


Nuovi orari, nuovo direttore, nuovi collaboratori, nuovi reperti in esposizione: tante le novità che stanno interessando la gestione del Castello e del Museo Civico di Fondi

La prima novità riguarda l’infopoint che resterà attivo fino al 15 settembre al piano terra del polo espositivo e sarà gestito dalla Pro Loco. Quest’ultima si occuperà anche dell’apertura e della chiusura della struttura museale, della biglietteria e dei due Punti Blu ubicati nel centro urbano (Sede Pro Loco e gabbiotto informativo di via San Magno).  

Attualmente il Museo e il Castello sono aperti, tutti i giorni, nei seguenti orari:

  • 10:30 – 12:30
  • 18:00 – 22:00

Ad affiancare il personale della Pro Loco saranno i ragazzi del servizio civile e dei Puc. In entrambi i casi le unità lavorative impiegate sono animate da disponibilità, voglia di fare ma anche da un buon livello di preparazione. I beneficiari di reddito di cittadinanza, per esempio, sono stati selezionati per questo progetto in base alla formazione professionale e alla conoscenza della lingua inglese. Gli aderenti al servizio civile che avevano scelto di il progetto “Scoprilmuseo”, invece, si sono distinti per preparazione e studi specifici. 

Pro Loco, Comune e tutor dei progetti Puc stanno quindi collaborando per poter prolungare, nei prossimi giorni, gli orari di apertura e offrire un servizio turistico più completo ed efficiente. 

Nuova gestione ma anche nuovi reperti: domani, subito dopo la riconsegna ufficiale delle teste romane trafugate nell’aula consiliare nel 1979, le opere saranno infatti trasferite presso il Museo Civico dove resteranno in esposizione. 

Ritrovata la testa romana trafugata dall'aula consiliare di Fondi nel 1979

Trovata anche la seconda testa romana trafugata dall'aula consiliare di Fondi nel 1979

La cerimonia, alla quale parteciperanno i militari del Nucleo carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, rappresenterà anche il primo incontro pubblico del nuovo direttore del Museo, l’archeologo Alfredo Moraci. Tutti i dettagli della brillante operazione investigativa che ha consentito di riportare in città i due reperti saranno resi noti subito dopo la formale restituzione delle opere. 

«Si tratta di un primo passo per restituire al nostro Castello, dopo le restrizioni e le difficoltà dettate dalla pandemia – commentano il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e l’assessore alla Cultura e al Turismo Vincenzo Carnevale – un ruolo centrale nella vita culturale e turistica della città. Il prossimo obiettivo sarà quello di prolungare gli orari e di esporre, previa catalogazione, i numerosi reperti rinvenuti negli ultimi mesi. Il tutto rafforzando il ruolo centrale della Pro Loco e coinvolgendo nel progetto diversi giovani (servizio civile, puc e personale estivo impiegato dall’associazione di promozione territoriale) ai quali viene data la possibilità di fare esperienza nel settore turistico e archeologico».

«Sono molto orgogliosa di questo progetto – aggiunge l’assessore ai Servizi Sociali Sonia Notarberardino – perché offre a persone che fino ad oggi non sono riuscite a trovare lavoro la possibilità di dimostrare il proprio valore e di mettere a frutto competenze specifiche come la conoscenza della lingua inglese. Più in generale – conclude – le attività che andranno a svolgere i beneficiari di reddito di cittadinanza nell’ambito del progetto “È tempo di cultura” sono orientamento e guida turistica, misurazione della temperatura, vigilanza, apertura e chiusura delle strutture, compilazione dei registri e assistenza».