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Inerti in via Pantanello: la lettera del sindaco al presidente della Provincia Carlo Medici


La lettera integrale scritta dal sindaco di Fondi Beniamino Maschietto all'indomani della proposta avanzata dal presidente della Provincia Carlo Medici circa la realizzazione di un sito di stoccaggio di inerti in via Pantanello.


Gentile presidente Carlo Medici,
come già espresso durante la Conferenza dei sindaci dagli assessori Vincenzo Carnevale e Fabrizio Macaro e ribadito a mezzo stampa, la scrivente amministrazione è irremovibilmente contraria alla proposta da lei avanzata lo scorso mercoledì 20 gennaio circa la possibilità di ubicare un sito di stoccaggio di inerti in via Pantanello.
Non solo per la presenza di tutti i fattori escludenti e condizionanti rilevati dalla relazione tecnica elaborata dalla Provincia di Latina, ma anche perché l'area individuata, oltre ad essere privata e non di proprietà comunale, presenta destinazioni d'uso del suolo del tutto incompatibili, secondo il vigente Piano Rifiuti Provinciale e Regionale, con la realizzazione dell'impianto.
A queste motivazioni di carattere tecnico e urbanistico, se ne aggiungono altre legate alla logistica e alla viabilità.
Via Pantanello risulta infatti impreparata ad accogliere il traffico che una struttura di simili proporzioni andrebbe a generare.
Non possiamo permettere che la decisione unilaterale di realizzare un sito di stoccaggio in una zona ritenuta inidonea dallo stesso Ente proponente, abbia ricadute negative sulle attività della nostra città che da sempre operano nell'area industriale in questione.
Sempre secondo la relazione stilata dalla Provincia di Latina, risulta totalmente inidonea, per le stesse motivazioni, anche la seconda opzione (località Cave) individuata dal documento tecnico.
Dalla cartografia risultano, infatti, ben evidenti svariati fattori escludenti e condizionanti.
Assodato, per le motivazioni suesposte, che entrambi i siti individuati dalla relazione tecnica sono inadeguati per accogliere un impianto di stoccaggio della frazione secca residua, la scrivente amministrazione non può che respingere, in toto, la proposta in oggetto.
Appare, infine, tanto incomprensibile quanto ingiusta, la decisione di ubicare un sito di stoccaggio di cui il sud pontino, ad onor del vero, ha estremamente bisogno, nella città che più di tutte, a livello provinciale, si è distinta in positivo nella riduzione della frazione indifferenziata.
Con una produzione annua di secco residuo di 74 kg pro capite, la nostra città, che dovrebbe essere premiata per gli enormi sforzi fatti con ingente investimento di risorse ed energie, andrebbe ad essere penalizzata per tutelare altre realtà che, nel campo della riduzione dei rifiuti, hanno investito poco o nulla.
Oltretutto, vale la pena di ricordare, senza che tale proposta sia stata preannunciata, anche soltanto informalmente, o condivisa con gli amministratori dei comuni interessati.
Senza considerare che il Comune di Fondi, proprio a poca distanza da via Pantanello, ospita già una discarica dismessa che attende da tempo immemore di essere bonificata.
Dopo aver ascoltato tutte le motivazioni da Lei espresse in sede di Conferenza dei sindaci e letto attentamente le dichiarazioni pubblicate a mezzo stampa, ci troviamo a dover respingere, in toto, la sua proposta.
La scrivente amministrazione si trova altresì impossibilitata ad avanzare eventuali altre controproposte.
Per ragioni tecniche, ecologiche, urbanistiche, logistiche, politiche e di viabilità, dunque, il Comune di Fondi non è disposto ad accogliere il sito di stoccaggio di inerti né in via Pantanello, né in località Cave.